Numerose sono le caratteristiche importanti di questa giuria. Scopriamole una ad una.
La composizione e' di 6 persone, rispetto alle 5 delle edizioni precedenti; vi e' una perfetta parita' (3 a 3) per quanto riguarda il genere maschile e femminile, il che ci sembra importante per il concetto di pari opportunità.
E' aumentato a due il numero di membri non italiani mentre il rapporto quantitativo italiani-stranieri risulta piu' o meno proporzionale rispetto alla provenienza degli autori partecipanti al concorso; anche gli stessi membri italiani forniscono inoltre importanti garanzie anche agli autori stranieri, infatti Matteo Bittanti vive a San Francisco, Daniela Marsino, prima donna vincitrice di un primo premio ad aniMOweb vive a Bologna ma e' di origine argentina, Luca Raffaelli organizza un festival internazionale di cinema di animazione facente parte del circuito Asifa.
Alcuni dei membri della giuria hanno realizzato importanti lavori strettamente attinenti al tema del concorso, ad esempio nel suo ultimo libro Matteo Bittanti ha ampiamente trattato il tema dei videogiochi e della violenza, Gili Dolev ha realizzato i cortometraggi Meine Heimstadt sull'olocausto e Promise land sul conflitto israeliano-palestinese mentre Luca Raffaelli e' stato il direttore artistico del progetto P.O.P., un cortometraggio di animazione sul tema della pace realizzato insieme da ragazzi israeliani e palestinesi, Chiara Rubbiani opera costantemente con la tematica della solidarieta', la stessa Nina Paley ha realizzato il cortometraggio The Stork che pone la sovrapopolazione umana come causa di tipo semplicemente demografico per molti dei disastri del nostro pianeta, da quelli ambientali alle stesse guerre.
Infine anche le competenze professionali di ciascun membro ci sembrano ben distribuite rispetto alle sezioni del concorso, con una certa predominanza di esperti per quanto riguarda la sezione C dei cortometraggi di animazione, che risulta essere la piu' partecipata di aniMOweb.
Insomma, che dire di più, una grandissima giuria per una grandissima edizione di aniMOweb.
Ed ecco finalmente i magnifici 6.
Matteo Bittanti
Esperto di new media, Matteo Bittanti si interessa degli aspetti culturali, sociali e teorici delle tecnologie emergenti, in particolare dei videogame. La sua ricerca incentrata sulle interrelazioni tra la cultura popolare, la cultura visiva e le arti e i suoi progetti mirano a tracciare una mappa dei diversi aspetti della cultura popolare, come il collegamento tra cinema e videogame, l'interazione tra arte e nuovi media e le narrazioni popolari.
Attualmente conduce una ricerca presso la Stanford University in California come parte del dottorato sui Nuovi Media e le Tecnologie della Comunicazione. Precedentemente, ha conseguito un master in Scienze delle Comunicazioni di Massa presso l'Università Statale di San Josè, in California e una laurea in Filosofia e Studio dei Media presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Svolge attività di ricerca e insegnamento presso la Libera Università di Lingue e Comunicazioni (IULM) e l'Istituto Europeo di Design di Milano. E' l'ideatore e il curatore, insieme a Gianni Canova, della serie editoriale videoludica.game culture, un tributo ai più significativi videogiochi mai prodotti.
Tra le sue pubblicazioni spiccano:
- "Per una cultura dei videogames. Teorie e prassi del videogiocare" (2002, collana Ludologica, Edizioni Unicopli)
- "The Sims. Similitudini, Simboli Simulacri" (2003, collana Ludologica, Edizioni Unicopli)
- "SimCity. Mappando le citt virtuali" (2004, collana Ludologica, Edizioni Unicopli)
- "Civilization. Storie virtuali, fantasie reali" (novembre 2005, collana Videoludica, edizioni Costa e Nolan)
- "Doom. Giocare in prima persona (novembre 2005, Videoludica edizioni Costa e Nolan)
- "Gli strumenti del videogiocare. Logiche, estetiche e (V)ideologie" (in uscita a settembre 2005, Videoludica edizioni Costa e Nolan).
Risiede a San Francisco.
Gili Dolev
Gili Dolev è originario di Israele, dove ha lavorato come animatore ad Anima Studios e a Geo Interactive. Nel 1998 si è trasferito in Scozia per studiare animazione al Duncan of Jordanstone College of Art a Dundee.
Il suo pluripremiato e acclamato corto Meine Heimstadt ha vinto il premio per la migliore animazione e il miglior film al Reel to Reel Film Festival del 2001.
Nel 2001 ha diretto con SelloutPictures Promise Land, un film di animazione che getta uno sguardo disincantato sul conflitto israeliano-palestinese. Promise Land è stato presentato in anteprima all'Edinburgh International Film Festival nel 2002 e presentato al Toronto International Film Festival, al Birmingham Film and Television Festival, a Fundamentalism a Copenhagen. Nel 2003 è stato presentato all'Adelaide Film Festival, a Clermont-Ferrand dove ha vinto il premio per il miglior film d'animazione, e a molti altri festival come Aspenshorts Fest, Tribeca Film Festival, Animated Encounters, Annecy, CineVegas, Jerusalem International Film Festival, Chicago International Film Festival, Dinar.
Gili Dolev ha anche prodotto filmati Flash come Genesis per Cannon Gate Books, un corto animato che rappresenta un responso condensato e iconoclasta al testo biblico. Nel 2002 Gili ha ricevuto una sovvenzione da Alt:W Fund per produrre una serie pilota di animazione per il web a tema politico in Flash.
Nel novembre 2002 insieme a Bob Last (produttore di Promise Land) ha fondato la società di animazione Ink Animations, sviluppando una piattaforma di progetti di animazione come la serie dedicata ai bambini in onda il sabato mattina, Greeks (in concorso ad Annecy 2005, Animadrid, e nominata per il BAFTA scozzese). Ink è una società di animazione full service, che sviluppa, produce e co-produce film e televisione usando tecniche 2D, 3D e stili ibridi innovativi di animazione.
Il nuovo film di Gili Dolev è Psychotica, una commedia noir ambientata in manicomio alla fine del 19° secolo.
Daniela Marsino
Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università Nazionale di Cordoba (Argentina - 1999).
Diplomata in Computer Grafica presso l'Istituto Europeo di Design (Milano - 2002).
Ha lavorato in agenzie pubblicitarie a Milano e Bologna (2002-2003).
Recentemente ha scelto di fare la freelance.
Ha vinto il primo premio nella sezione Intro della terza edizione di aniMOweb con l'animazione intitolata "La corsa" sul tema delle donne e pari opportunità. Nell'edizione precedente di aniMOweb Daniela Marsino ha vinto il terzo premio della stessa categoria sui temi dell'ambiente e sviluppo sostenibile.
Da aprile 2005 lavora anche come grafica presso il quotidiano di Bologna Il Resto del Carlino.
Nina Paley
La carriera di Nina Paley è cominciata nel 1988 con il fumetto auto distribuito Nina's Adventures, che è apparso in vari quotidiani alternativi e in due collane paperback Depression is Fun e Nina's Adventures. Ha creato due libri di fumetti per Dark Horse Comics e vari racconti grafici per Last Gasp Comix, Rip Off Press, Laugh Lines Press, Grateful Dead Comix, Kitchen Sink Press e il volume artistico giapponese Jarebong. Il suo primo fumetto giornaliero tradizionale, Fluff, è stato distribuito da Universal Press Syindicate tra il 1995 e il 1998. Nel 2002 ha disegnato The Hots per King Features Syndicate.
La decadenza del fumetto ha portato Nina all'animazione. Il suo primo film, Luv is…(1998) è stato girato in super 8con figure in plastilina e stop-motion. Nel 1998 ha realizzato altri 3 film, ognuno riguardante un diverso medium o tecnica: Cancer (disegno e incisione/scratching a 35 mm), I Heart my Cat (stop-motion a 16 mm) e Follow Your Bliss (matita tradizionale e inchiostro su carta). Nel 1999 ha realizzato il primo film IMAX al mondo senza telecamera, Panorama, e ha ricevuto una sovvenzione da Film Arts Foundation per produrre Fetch! (2001, il primo film realizzato in Flash e portato poi in pellicola 35mm), un cortometraggio contenente illusioni ottiche. Nel 2002 ha prodotto una serie controversa sulla sovrappopolazione e l'ambiente, comprendente The Stork (realizzato con Flash), che ha vinto il primo premio ad EarthVision Environmental Film Festival e ricevuto un invito a Sundance (2003).
Nel 2002 ha abitato per breve tempo a Trivandrum, in India, dove ha incontrato il Ramayana, ha vissuto il sessismo indiano, e il fallimento del suo matrimonio. Successivamente ha intrapreso il suo attuale progetto Sita Sings the Blues, (usando Flash e Final Cut Pro) un feature-in-progress che combina l'antica mitologia indiana e il jazz americano degli anni '20.
Oltre a realizzare film indipendenti per festival di animazione, Nina insegna animazione alla Parsons School of Design a Manhattan (corso "Flash for Film and Video"). Vive a New York con il suo gatto, Bruno.
Luca Raffaelli
Luca Raffaelli, è oggi uno dei più grandi esperti e divulgatori del fumetto e del cinema di animazione in Italia. Lavora in questi ambiti con diversi ruoli, scrivendo sceneggiature, articoli, saggi e trasmissioni televisive, inventando e dirigendo riviste e festival. Ha lavorato per la televisione, come regista, conduttore e autore (Mattina 2, Tele+bambini, Go-cart).
È direttore artistico dei "Castelli Animati", festival internazionale del cinema d'animazione di Genzano, uno dei più importanti d'Europa e del mondo e facente parte del circuito ASIFA e di "Romics", festival del fumetto e dell'animazione della Fiera di Roma.
Nel 1994 ha pubblicato, per Castelvecchi "Le anime disegnate, il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi", ristampato in terza edizione e pubblicato anche in Francia e in lingua inglese e giapponese, e nel 1997 per Il Saggiatore-Flammarion il saggio "Il fumetto". Scrive libri per ragazzi per la Mondadori, sceneggiature di cartoni animati (come la serie tv Tommy & Oscar, e il lungometraggio Joan Padan e la descoverta della Americhe di Giulio Cingoli e Dario Fo e L'apetta Giulia e la Signora Vita di Paolo Modugno), e varie altre cose tra cui canzoni: Mina ne ha inciso una dal titolo Ninna pa'. E' consulente e autore delle introduzioni dei classici del fumetto di Repubblica. Nel 2004 è stato l'artefice principale e il direttore artistico del progetto il Supercammello P.O.P., il corto di animazione Pace of Peace ideato e scritto da studenti israeliani e palestinesi delle città di Raanana (Israele) e Qalqilia (Autorità Palestinese), presentato in anteprima ai castelli Animati e trasmesso alla RAI. P.O.P. è stato presentato in numerosi festival, tra cui il Festival Internazionale del cinema di animazione di Annecy e il Festival Internazionale di cortometraggi di Clermont-Ferrand, ha ricevuto premi come il premio Cinema e Cultura del Dialogo alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e la Menzione speciale a Cartoons on the Bay. P.O.P. e il relativo documentario vengono presentati anche ad aniMOweb.
Chiara Rubbiani
Direttrice del CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Modena dal 1997. Laureata in pedagogia, ha lavorato anche per il Centro per le Famiglie del comune di Modena dal 1993 al 1997. Esperta di problemi sociali e del volontariato, è la rappresentante degli sponsor di aniMOweb. Il CSV di Modena ha lo scopo di sostenere e qualificare le organizzazioni di volontariato e di promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura della solidarietà. Per perseguire questi scopi, il CSV realizza a favore delle organizzazioni di volontariato attività di consulenza, formazione, documentazione, progettazione, comunicazione, informazione, supporto logistico, promozione e sensibilizzazione.
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