5 ottobre 2005 - Intervista collettiva ai premiati di aniMOweb 2004

Come ogni anno ecco l'appuntamento con la classica intervista collettiva agli autori premiati nell'edizione precedente del concorso aniMOweb. E' questo l'ultimo flashback sui temi delle donne e pari opportunità, l'ultimo "omaggio" ai premiati 2004 prima di continuare a dedicarci totalmente all'edizione in corso sui temi dei conflitti, del culto della guerra in contrapposizione con la cultura della pace.

INTERVISTE SINGOLE

INTERVISTA COLLETTIVA

ALCUNE NOTE SULLA COMPETIZIONE

LE INTERVISTE
Le interviste che seguono riguardano gli autori che hanno vinto premi ufficiali o degli sponsor della terza edizione di aniMOweb sui temi delle Donne e Pari Opportunità. Possono essere lette con due modalità, una per una ovvero autore per autore o autrice per autrice, modalità consigliata per meglio conoscere il singolo autore o la singola autrice, oppure tutte insieme, con l'effetto di un caleidoscopio di risposte diverse alla stessa domanda.
Ringraziamo sia gli autori che hanno accettato di rispondere alle nostre domande prestandosi a questo "divertissement" e anche quelli che per qualunque motivo non hanno risposto.
Le regole erano che ognuno poteva rispondere anche solo ad alcune delle domande e cosi' e' stato. In alcuni casi le domande sono più o meno le stesse fatte nelle precedenti edizioni, ma in 8 casi su 10 gli interlocutori sono cambiati, mentre anche coloro che sono riusciti a vincere nuovamente un premio hanno un anno in più di esperienza sulle spalle ed è quindi interessante anche sentire cosa sia successo loro di nuovo.

INTERVISTE SINGOLE

INTRO ANIMATE con tema "Donne e lavoro, i tempi delle donne"
DANIELA MARSINO - prima classificata:

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vedi la intro "La corsa"
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HERMES MANGIALARDO - secondo classificato e premio del pubblico:

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vedi la intro "Mary's day"
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SIMONA MONTINI - terza classificata:

vedi la intro "I tempi delle donne"
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EDWIN YAP WEI JIAN, WINNIE LI, EDWIN LIM, SUN HUI LI - premio speciale internazionale:

vedi la intro "Carriera e tempo"
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GIOCHI E INTERATTIVITA' con tema "Donne e lavoro, i tempi delle donne, eroine e donne protagoniste, ruolo sociale delle donne, relazioni tra uomini e donne"
MAURIZIO BRANCALEONI - primo classificato:

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vedi e gioca "Kreta"
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LIAN YIHAN, EDDY, FARA, JINRU - secondi classificati:

vedi e gioca "Eroine e protagoniste"
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DMITRY ZHELTOBRIUKHOV - terzo classificato:

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vedi e gioca "La cameriera"
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GAIA SOAVI - premio del pubblico:

vedi e gioca "Le donne e le pari opportunità"
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TERESA PICCININNO - premio speciale della giuria:

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vedi "E sono tuo figlio"
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CORTOMETRAGGI ANIMATI con tema "Donne e lavoro, i tempi delle donne, eroine e donne protagoniste, ruolo sociale delle donne, relazioni tra uomini e donne"
MATTIA FRANCESCO LAVIOSA - primo classificato:

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vedi il cortometraggio di animazione "Si tu n' étais pas là"
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DHANANK PAMBAYUN - secondo classificato:

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vedi il cortometraggio di animazione "Sono un eroe?"
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GIULIANO PARODI - secondo classificato:

vedi il cortometraggio di animazione "Amazing life"
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ANDREI BAKHURIN - terzo classificato estero:

vedi il cortometraggio di animazione "Los dias sin dias"
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LUCA FRATTINI - terzo classificato Italia:

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vedi il cortometraggio di animazione "Women dancing with the earth"
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NICOLA BRUSCO - premio del pubblico:

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vedi il cortometraggio di animazione "Estate"
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JADE JOSSEN - menzione speciale della giuria:

vedi il cortometraggio di animazione "Hair"
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MARINA GIGANTE - premio ShortVillage:

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vedi il cortometraggio di animazione "Festa della donna"
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CARLOTTA EMMANUELE - premio The-Tab.com:

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vedi il cortometraggio di animazione "Anna"
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INTERVISTA COLLETTIVA

LA VOSTRA OPERA PREMIATA AD ANIMOWEB
Avete partecipato alla terza edizione di aniMOweb sui temi della donna e delle Pari Opportunità vincendo un premio ufficiale del concorso. Complimenti!!! Innanzitutto come tutti gli anni siamo curiosi di sapere come avete speso il premio in danaro di aniMOweb (se il premio era in danaro). Vi chiediamo inoltre alcune informazioni sulla realizzazione dell'opera premiata: quali software avete usato? Quanto tempo avete impiegato? Avete lavorato soli o con l'aiuto di qualcuno? Come vi è venuta l'idea? Vi aspettavate di vincere un premio?

Daniela Marsino:
Ho speso il denaro comprando un mobile per la casa dove abito.
Ho usato poser e flash, ci ho messo circa un mese e ho avuto l'aiuto del mio fidanzato per l'uso di poser e il montaggio.
Per l'idea mi sono servita degli input trovati nel sito di Animoweb.
Sinceramente non pensavo di vincere il primo premio anche se ero molto soddisfata del mio lavoro.
Hermes Mangialardo:
Ok….cominciamo… Con i 2 assegnoni (secondo premio e premio del pubblico, ndr) ho pagato la prima rata di un Master di studi…ovviamente in computer grafica! Per quanto riguarda la realizzazione della mia opera, "Mary's Day", è tutto stato immortalato dalle telecamere di aniMOweb ed è scaricabile dal sito. Comunque, ho usato Poser ed ovviamente Flash, ho impiegato circa 20 giorni e l'idea mi è venuta osservando Mary!
Per quanto riguarda l'ultima domanda effettivamente (scusate l'immodestia) mi aspettavo di vincere qualche premio, non tanto per il confronto con le altre opere, quanto perché in "Mary's Day" ci ho creduto dal primo giorno che mi sono messo davanti al PC.
Maurizio Brancaleoni:
Già, il premio. Bene, più che sapere come l'ho speso sarebbe il caso di chiedersi se l'ho speso, visto il prelievo fiscale di quest'anno. Finito nel calderone, mi risulta un po' difficile ricordarne la fine, ma sicuramente ha fatto comodo.
Per realizzare "Kreta" ho utilizzato (pare per l'ultima volta per aniMOweb, ahimé) il meraviglioso Director, il cui futuro sembra a tutt'oggi piuttosto incerto, vista la acquisizione di Macromedia da parte di Adobe. E poi altri software di ritocco immagini e editing audio. Ah, e Flash per l'animazione delle figurine.
La realizzazione ha richiesto un tempo incredibilmente breve, un tre o quattro giorni part-time per le prime prove e altri sette in full-immersion per la scrittura del software principale. Ma probabilmente a quel punto avevo le idee molto chiare sul cosa e il come, quindi è stato meno impossibile del previsto.
Per la prima volta ho felicemente collaborato con un illustratore molto bravo e rinomato, Franco Tempesta, il quale ha realizzato le parti del corpo del minotauro e di Arianna, oltre alle 'piastrelle' del labirinto e alle basi per le pietruzze di attacco e difesa. Spero che questa prima opera in comune porti in futuro ad altre collaborazioni, magari anche per il prossimo aniMOweb… Curiosi?
Come viene un'idea? Ricetta: un po' di piacere per i giochi (molto, in realtà), il gusto della sfida (tanto più difficile, tanto meglio) e frequentazione assidua con carte, dadi, tavolieri et similia, senza dimenticare il mouse e frate Mac (guai, si offende subito, il permaloso); mettere tutti gli ingredienti in una testa o due, mescolare bene, togliere sonno quanto basta a renderla un'impellenza improrogabile.
E poi, al concorso: sperare di vincere qualcosa, questo sì, sempre, altrimenti non si partecipa. Ma aspettarselo, poi, proprio no. E poi la concorrenza dell'anno scorso era davvero agguerrita, e mi pareva di stare nel mucchio. È andata strabene, evviva.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Mi ci sono voluti circa 2 mesi per creare il gioco e dopo essere stato presentato e avere vinto ad aniMOweb, ho trascorso ancora del tempo a modificarlo e affinarlo. Non ho usato software speciali se non Flash 5 e Photoshop. Ho lavorato da solo. L'idea? Non lo so. Mi è semplicemente venuta dopo aver pensato un po'. In realtà, l'idea originale era di creare la saga di una donna che lavora, che dopo avere lavorato come cameriera diventa un capo, la direttrice di un ristorante, il magnate di un'industria alimentare, ecc…ma per ora non so se la saga continuerà.
Teresa Piccininno:
La realizzazione del mio lavoro è stata piuttosto lunga ed elaborata. Prima ancora di cominciare a muovermi al computer, ho girato tra i vicoli e la gente del mio paese, fotografando, osservando, domandando… Non avevo una idea precisa di cosa realizzare, solo sentivo che qualunque cosa avessi fatto, avrebbe dovuto rappresentare degnamente la luce, i colori, la durezza, il calore, l'umiltà e la chiusura della mia terra.
Per quanto riguarda il mio premio in denaro… beh, ho comprato un libro sull'uso del colore nella grafica digitale e con ciò che restava, ho offerto una pizza al mio fidanzato.
Mattia Francesco Laviosa:
1) Il premio è stato equamente diviso con le persone che mi hanno aiutato a "finalizzare" il corto: i miei soci Elena Castellani, Andrea Castellani e David Berrettini.
Onestamente, non ho speso la mia parte in modo particolare…probabilmente, li ho semplicemente depositati in banca!!!
2) Flash MX 2004
3) La fase di progettazione (in cui ho pianificato lo story board, lo stile del corto e i model-sheet dei personaggi) ha avuto una durata un po' indefinita…ci ho lavorato nei ritagli di tempo tra un impegno di lavoro e l'altro! La realizzazione effettiva del corto, ha richiesto un paio di fasi da circa 20 giorni ciascuna…insomma, facendo un rapido calcolo, ci ho messo circa 2 mesi in totale!
4) Da tempo meditavo di realizzare qualcosa ambientato nella Parigi di fine '800, ma non trovavo l'idea giusta. Avevo in mente solo la figura di questa ragazza dai capelli rossi.
Inizialmente mi sarebbe piaciuto farne una prostituta ma, ad un certo punto, non so come, ho pensato che potesse essere interessante farla essere un travestito.
Inoltre, volevo che ci fosse una storia d'amore (Parigi suggerisce questo!), ma non sapevo come strutturarla, finchè non ho pensato di creare il personaggio maschile come figura speculare ed inversa rispetto a quella femminile: una donna travestita da uomo.
Una volta identificate le opere di Henri de Toulouse-Lautrec come le più adatte ad ispirare lo stile grafico del corto, il resto è venuto da sé!
5) Assolutamente no! Certo, ci speravo…
Quello di AnimOweb è stato il primo "primo premio" (scusate il gioco di parole!) che abbia mai vinto come autore/regista…fino a quel momento non mi sono mai nemmeno ritenuto tale!
È stata una vera soddisfazione!!!
Dhanank Pambayun:
L'ho speso per aggiornare il mio PC, per libri, cassette e alcuni DVD
Ho usato generalmente Photoshop 07 per i personaggi, l'ambientazione e alcuni effetti speciali.
Ho lavorato da solo a questo progetto, le idee generalmente mi vengono leggendo, guardando un film e talvolta dai sogni.
Questo si vede nei miei film Octopus Attack e Nice Dream.
Fu inaspettato per me !!!
Luca Frattini:
Beh, all' inizio dovevano servire per comprarmi una chitarra acustica (una Gibson), poi una chitarra elettrica (una Fender). Poi alla fine della storia, i soldi del premio (300 $) sono partiti per pagare una rata della moto...
Nicola Brusco:
Ho speso il premio del pubblico in spritz. esattamente 50 spritz, distribuiti nell'arco di un anno, uno spritz ogni mercoledì in piazza erbe a padova.
Nell'ordine: macromedia flash, ho impiegato.. ehi non si svelano i segreti del mestiere!
Certo contavo che i visitatori di bruscocartoni facessero il loro dovere :)
Marina Gigante:
Nell'edizione 2004 ho vinto il premio Short Village con il cartoon "festa delle donne".
E' stata davvero una piacevole sorpresa!
Il premio consiste in un contratto di distribuzione di due anni rinnovabile ed ho ricevuto diverse segnalazioni dalla Casa di distribuzione su quando e come veniva proiettato il mio lavoro: su emittenti regionali, in un cinema a Roma e in alcuni festival.
Non posso essere più precisa perché per motivi famigliari mi sono trasferita a Tunisi da 2 mesi (dove resterò per i prossimi 2 anni) ed ho lasciato in Italia tutte le mie scartoffie varie!
Per realizzare il cartoon ho preparato dei disegni a mano libera poi ho scannerizzato il tutto e ridisegnato con Illustrator, in seguito ho colorato con Photoshop ed importato i singoli pezzi in Flash dove ho assemblato l'animazione.
L'idea si è sviluppata durante la realizzazione e diversi amici hanno contribuito dando suggerimenti spiritosi e consigli. Fondamentale la musica di Azzurra Giudici che ha fuso le mie scene in un vero cartoon.
Carlotta Emmanuele:
Per realizzare il mio filmato ho usato esclusivamente flash mx, per realizzarlo ho impiegato 15 giorni; certe cose avrei voluto farle con più cura, ma il tempo era scaduto, ho iniziato a lavorarci subito dopo la tesi e il tempo rimasto era quello.
L'idea mi è venuta guardando le foto sul sito di animoweb, è stata poi rifinita e puntualizzata con l'aiuto di un amico, che mi ha dato anche qualche consiglio durante la realizzazione. mi aspettavo di vincere? Non so, ma la speranza c'era.

VITA DELLA VOSTRA OPERA OLTRE ANIMOWEB
Con la stessa opera premiata ad aniMOweb avete fatto promozioni parallele e personali su altri siti, siete stati selezionati in altri festival e/o avete vinto altri premi?

Daniela Marsino:
No, non ci ho pensato.
Hermes Mangialardo:
Devo dire che "Mary's Day" mi ha dato parecchie soddisfazioni: Il filmato è sbarcato addirittura in America nel corso dello Standing Rock Short Film Festival di Kent (Ohio). Inoltre ha vinto il terzo premio ad E-Magination 2005 ed è stato finalista a Visioni Animate 2004, al Menoditrenta Short film festival e al Flash festival di Torino. Ma la soddisfazione più grande mi è venuta dal tam-tam che si è generato sul web: un giorno digitando "Mary's Day" su Google ho scoperto che si parlava di Mary anche in Giappone e in Russia!
Maurizio Brancaleoni:
Nada de nada. Un po' perché il lavoro dell'anno scorso ha assorbito tutto il tempo, un po' perché purtroppo il mercato dei giochi è a livelli stratosferici e non c'è granché spazio per noi miseri "indipendenti", molto perché oltre ad aniMOweb non è che ci siano chissà che concorsi per presentare giochi interattivi. E poi provate a trovare un cliente qualsiasi interessato a un gioco (e mandatemi un contatto se ci riuscite, chiaro). Fatto sta che alla fine l'unico sito che ha visto la pubblicazione di Kreta è stato quello di Obras, www.obras.vr.it, il sito del mio studio, sezione portfolio/play. Quando si dice (letteralmente) giocare in casa.
Però mi ha fatto estremamente piacere sapere che l'opera è stata apprezzata molto, addirittura in un valore didattico che non le avevo attribuito neanch'io.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Il lavoro non ha preso parte ad altri concorsi, ma l'ho inviato ad altri siti di giochi Flash e si è piazzato nei primi dieci tra i più graditi in alcuni di essi.
Teresa Piccininno:
Il mio lavoro è piuttosto presente in rete in quanto citato da numerosi altri siti; questo fa si che, la casa del signor Giglio, riceva ogni giorno un cospicuo numeri di visitatori. Per il resto, a parte una piccola citazione su un bimestrale di cultura digitale (www.myMedia.it), non ho avuto altri riconoscimenti.
Mattia Francesco Laviosa:
In effetti sì! Dopo AnimOweb, ho spedito il corto a molti altri festival e devo dire che ha riscosso un buon successo: ha vinto l'edizione 2004 di Visioni Animate ed il primo premio nella categoria "Amore ed Eros" ad un festival a Chianciano. Altra grande soddisfazione è stata quella di essere nella selezione ufficiale per la categoria "Film pour l'internet" al Festival di Annecy 2005.
Dhanank Pambayun:
Presento I'AM A HERO nel mio sito personale e nel mio profilo interattivo, oltre che in vari progetti artistici come Outstanding Rock Culture Ohio 2004, Hellfest Motion Picture Art festival Jakarta, Babastory Indonesian Flash Movie Compilation Vol.1, ecc
Luca Frattini:
Si, Animoweb ha fatto da apripista e il cartone ha partecipato anche a altri concorsi.
Nicola Brusco:
No. tuttavia sto preparando un lavoro come si deve per il nuovo animoweb e penso di mandare l'opera a una cinquantina di concorsi (non sto scherzando, ce n'è una marea sul web).
Ma animoweb per me resterà sempre un concorso unico!!

REALIZZARE ANIMAZIONI GIOCHI E INTERATTIVITÀ PER IL WEB
Realizzare animazioni, giochi e siti interattivi per il web: come vedete le prospettive per i mestieri collegati a questo settore? Quali sono i fattori chiave secondo voi per trovare un proprio spazio occupandosi di queste attività?

Daniela Marsino:
Credo che solo ad alti livelli siano richieste questo tipo di professionalità.
Il fattore chiave è esercitarsi costantemente.
Hermes Mangialardo:
Non fossilizzarsi, aggiornarsi sempre, non seguire le mode ma cercare sempre di anticiparle. Sembra una frase banale ma in un mondo (la rete) dove l'evoluzione e il cambiamento di stili avviene ad una velocità impressionante, questa è l'unica via.
Maurizio Brancaleoni:
Come mercato, o troppo o troppo poco. Voglio dire, le animazioni stile intro sono decisamente incombenti e troppo viste, e purtroppo molte volte di qualità amatoriale. Forse in quest'ambito qualche prospettiva di riuscire a piazzare lavori c'è anche, ma credo che ormai il pubblico voglia qualità altrimenti il link "skip intro" rischia di essere il più frequentato del sito.
Discorso inverso per i giochi: molta fatica pensarli e realizzarli, poco mercato (nessuno?) se non sei Blizzard o MacSoft. Quindi poca concorrenza e ancor meno novità reali a livello degli indipendenti, ma oggi solo case enormi possono reggere il gioco, letteralmente.
L'unica branca realmente interessante è quella dei siti interattivi: qui davvero il mercato ha grosse potenzialità, perché sempre più spesso si richiedono pagine dinamiche e aggiornabili, e facilmente, da parte sia dell'utente qualsiasi che del gestore del sito. In questo senso credo che le potenzialità di uno strumento come Flash siano assolutamente di primo piano, e la stessa Macromedia lo ha (aveva?) dimostrato spingendo moltissimo sul suo Studio Professional. Staremo a vedere che succede ora sotto Adobe, anche se credo che un programma come Flash non sia realmente a rischio come Director, vista la base d'installato già attiva da anni nel web.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Siccome non ho esperienza professionale in questo campo, non posso dire nulla.
Teresa Piccininno:
Passione, dedizione, creatività ed un certo "stile personale".
Ritengo sia importante ampliare le conoscenze, affinare il gusto, studiare, leggere , guardarsi attorno, senza però perdere di vista la propria "identità compositiva" e, sfidando il medium freddo come il computer, cercare di emozionare o comunque di arrivare dall'altra parte; dalla parte di chi guarda e naviga.
Dhanank Pambayun:
E' una professione che richiede molte capacità, come un grande scenario, una grande storia, un buon gusto visivo, una buona conoscenza del software, penso l'idea sia il fattore più importante per rendere un lavoro veramente grande.
Luca Frattini:
I fattori chiave (i disegni) ci sono, spesso mancano i fattori toppa (paganti) per infilarceli dentro.
Nicola Brusco:
Vedo un bel casino... Tutti realizzeranno di tutto, i cinesi ci sommergeranno di cartoni a 1 euro al minuto, la tv si rinchiuderà nel suo mondo dorato ignorando il web e per questo fallirà miseramente. Fra dieci anni i nostri figli ci chiederanno "papà, cos'è quel computer tondo che hai in soffitta senza mouse nè tastiera?". E si stupiranno quando gli mostreremo il telecomando.

IDEA E REALIZZAZIONE
Cosa vi appassiona di più nel processo creativo, la parte progettuale o la parte realizzativa? Cosa potete dirci in merito alla gestione di queste due fasi nel vostro personale modo di procedere? Le tenete completamente distinte o avete un approccio più flessibile?

Daniela Marsino:
Decisamente la parte progettuale, dove la fantasia non è legata a nessun problema tecnico, dopodichè, nella fase realizzativa l'idea scelta viene limata per adattarla alle possibilità offerte dalla tecnica.
Hermes Mangialardo:
La "scintilla creativa" è la parte più difficile di ogni lavoro... sono capace di stare ore a fissare il monitor oppure posso stare giorni a lavorare per poi cancellare tutto e seguire un'altra linea di pensiero.
Una volta trovata "l'idea" tutto scorre liscio, e l'idea stessa si evolve fino a perdere la sua connotazione originale diventando qualcosa di totalmente diverso. Infatti difficilmente programmo uno storyboard definitivo: cerco piuttosto di trovare un input e poi mi lascio trasportare dalla fantasia.
Maurizio Brancaleoni:
Cosa preferisco tra progetto e realizzazione? Ma entrambi, naturalmente. Chiaro che le fasi sono molto diverse: intanto la progettazione precede rigorosamente la realizzazione; ma soprattutto la fase progettuale è di sua natura vaga e "diffusa", soggetta a ripensamenti, revisioni, tanta gomma e qualche po' di matita, sogni e idee e rinunce dolorose, ma quando "si sente" di avere in mano qualcosa di compiuto, allora l'entusiasmo spinge quasi a forza verso la concretizzazione. Non che le aggiunte e le sottrazioni cessino, no. Solamente che durante la realizzazione dell'idea le modifiche diventano funzionali alla solidità della struttura, integrano con la tecnica qualcosa che sta già abbastanza in piedi da solo, al limite inserendo qualche idea nuova e aggiustando il tiro su quelle consolidate. Per me, nessun compartimento stagno, quindi, anche se devo riuscire a mantenere chiari gerarchie e livelli di precedenza, altrimenti rischio di andare a caso.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Entrambe sono molto eccitanti. Mi sento maggiormente soddisfatto quando vedo veramente i risultati del lavoro, in questo modo la realizzazione mi è più piacevole. Cerco di tenere separate queste parti, ma non funziona mai. Durante la produzione vedo molte cose da aggiungere o, al contrario, tolgo alcuni particolari che non mi vengono bene, quindi alla fine il lavoro può diventare completamente diverso da quanto inizialmente programmato.
Teresa Piccininno:
Io sono una persona molto disordinata. Disordinata in tutto, anche nelle idee. Del flusso di lavoro, la fase che più mi appassiona è senz'altro quella creativa. Non mi siedo mai a tavolino cercando di pianificare i dettagli di un progetto; in genere una volta profilatasi mentalmente una possibile idea, mi metto al lavoro lasciando che i dettagli secondari (spesso anche i primari) si definiscano in itinere. È un modo confusionario di procedere e spesso mi costringe a disfare in toto il lavoro, tuttavia, per quanto io cerchi di cambiare approccio e modalità , finisco sempre per cedere al caos.
Mattia Francesco Laviosa:
La fase progettuale è in assoluto quella che adoro di più: studiare i personaggi, definirne lo stile, i costumi, i colori; ideare la regia schizzando lo story board, immaginare le inquadrature… Tutto questo mi esalta!
Cerco, invece, di rimandare il più possibile il momento in cui dovrò iniziare la parte realizzativa…tale fase mi provoca un'ansia profonda! Non perché non abbia confidenza con il mezzo (Flash), ma perché in quel momento sono costretto ad attuare quello che ho progettato, con tutti i pro e i contro che questo comporta… quello che fino a quel momento esisteva "in potenza" ed era perfetto nella mia mente, tutto ad un tratto devo metterlo in pratica e renderlo fruibile a tutti… non sempre quel che hai immaginato funziona o ti viene bene come avresti creduto!!!
In generale, quindi, direi che, sì, tengo le due fasi molto distinte! Fino a che non sono straconvinto della storia, della regia, dei personaggi e delle scenografie, non inizio la produzione del corto.
Luca Frattini:
Vi posso dire che la parte realizzativa è senz'altro la più pallosa.
Nicola Brusco:
Il testo va giù in pochi istanti ma è stato preparato da anni di intensa psicoterapia... ai disegni ora dò più cura, e sto imparando a modificare l'animazione in base a ciò che vedo.
Una specie di sistema in retroazione.
Marina Gigante:
Non riesco a dividere le varie fasi di lavorazione, sicuramente per primo "penso" l'idea e subito faccio degli schizzi dei personaggi che riporto nel pc per ridisegnarli: devo vedere velocemente come verranno.
Butto giù una specie di storyboard che poi rispetto poco anche perché durante la realizzazione c'è sempre qualcuno che commenta e suggerisce.
Carlotta Emmanuele:
Se l'idea è buona è bello progettarla ed è bello poi lavorarci, anche se in fase di lavorazione si fanno aggiunte e tagli. Se lavoro da sola mi piace avere la libertà di poter gestire quello che faccio e di poterlo modificare in ogni momento.
A volte parto da un disegno fatto per caso e poi è il personaggio a dar vita a una storia. Altre volte penso e penso per giorni e poi mi viene all'improvviso un'idea veramente bella ed emozionante e da lì comincia tutto il lavoro, anche quello un po' meno divertente, come organizzare le sequenze, fare lo storyboard ecc.

BOOKMARK FLASH
Opere realizzate con Flash: condividete e commentate se volete qualcuno dei vostri bookmarks preferiti di siti, animazioni, giochi e percorsi interattivi.

Daniela Marsino:
Purtroppo da mesi mi sono allontanata dal mondo di internet.
Hermes Mangialardo:
Oddio, così su due piedi mi viene in mente solo tokyoplastic.com...
Maurizio Brancaleoni:
Non è che giri molto alla ricerca di opere in Flash. In generale mi piacciono le buone idee, quindi www.tokyoplastic.com è una delle mete predilette: sono dei geni, per la pulizia grafica, per l'inventiva e per l'uso di Flash. E poi tutto quello che trovo di Bruno Bozzetto: ha solo cambiato strumento, al posto della matita adesso usa Flash, forse in modo un po' naif ma ci sono idee da vendere, e ritmo e divertimento sono assicurati.
Teresa Piccininno:
Sembra paradossale, mi rendo conto, ma a dire la verità non mi viene in mente nessun sito da segnalare se non il link di un filmato che m'è capitato di guardare qualche giorno fa e che mi ha lasciata in uno stato d'animo particolare: http://koti.welho.com/alaari/lodger/
Dhanank Pambayun:
Tokyoplastic e Neostream sono il più grande Flash mai esistito!!
Luca Frattini:
Mi piacevano molto i cartoni di Wired, ma li hanno tolti, o perlomeno io non li trovo più...
Quindi calo un tris: www.groovechamber.com, www.warp9.it, www.mezzocielo.net.
Nicola Brusco:
www.prikedelik.com

ANIMOWEB + E -
Cosa vi piace maggiormente di aniMOweb e cosa invece cambiereste o aggiungereste?

Daniela Marsino:
Mi piace molto l'entusiasmo degli organizzatori.
Hermes Mangialardo:
La cosa che mi piace di più è che è un evento a 360 gradi, con tante attività correlate e con ospiti sempre importanti, con una professionalità che purtroppo ho riscontrato in pochi altri festival italiani. Grosse pecche non ce ne sono, a parte qualche giudizio negativo sulla trattazione del tema scelto nella precedente edizione.
Maurizio Brancaleoni:
Adoro il semplice fatto che esista. Gente, è uno dei pochi concorsi di questo tipo in Italia (l'unico?), gli organizzatori sono persone fantastiche e le manifestazioni finali propongono un sacco di materiale di animazione bellissimo che si farebbe tanta fatica a trovare altrove. Cambiare qualcosa? La testa degli organizzatori, gli altri, ovvio: non sarebbe strepitoso se ce ne fossero almeno tre o quattro così in Italia?
Dmitry Zhelthobriukhov:
Il team di aniMOweb sta facendo un grande lavoro, sostenendo e incoraggiando gli artisti di Flash di tutto il mondo. Il livello di organizzazione è eccellente. L'atteggiamento è caloroso e amichevole. Tutto è perfetto. L'unica cosa che può essere migliorata è il design del sito. Penso che un'interfaccia con più grafica e interattività possa essere più adatta al contenuto.
Teresa Piccininno:
AniMOweb è una realtà consolidata e positiva. Offre una buona visibilità e una bella opportunità a chi vi partecipa. Gli organizzatori poi sono persone attente, precise e molto coinvolte. Io non cambierei assolutamente nulla!
Dhanank Pambayun:
Parli del sito di aniMOweb?
Riguardo ad aniMOweb penso che sia valido e semplice, l'informazione è completa, ma non mi piacciono i colori... rendeteli più vivaci!
Luca Frattini:
A livello organizzativo aniMOweb è praticamente perfetta, faq esaurienti, newsletter puntuali, un insegnante d'inglese che si mette a disposizione gratis per tradurti qualsiasi cosa (l'anno scorso ne volevo quasi approfittare e mandare 2 cartoni che non c'entravano nulla col tema, solo per farmeli tradurre..heh heh).
Eppoi mi avete trovato anche un albergo a poco ;-)
Quello che cambierei...uhmmm...se trovate il tempo, secondo me dovreste riorganizzare un po' il sito, che forse è un po' troppo "caotico". Uno che entra per la prima volta in Animoweb, si orizzonta male.
Che ne dite di aprire una sezione per cellulari, il prossimo anno?
Un po'come hanno fatto quelli di AnimaMundi... potreste trovare degli ottimi sponsor (anzi, sponsorS, come direbbe Arbore) e poi con Flash8 (esce a settembre) ci dovrebbe essere la possibilità di pubblicare i Flash direttamente in "formato cellulare", semplificando molto le cose in esportazione...
Nicola Brusco:
Mi piace il fatto che mi hanno invitato l'anno scorso a presentare i miei lavori...
Mi spiace il fatto che il pomeriggio è stato troppo lungo, alla sera non ce la facevo più e son scappato a bere del barolo dal chio.
Carlotta Emmanuele:
Mi piace la sua eterogeneità, il potersi confrontare con persone di tutto il mondo sullo stesso tema, in modo così simpatico, come può essere quello di un gioco e un'animazione.
Cambierei la cerimonia di premiazione... troppo lunga, alcuni vincitori se ne sono andati prima di ricevere il premio.

ANIMOWEB SU CONFLITTI, GUERRA E PACE
La quarta edizione di aniMOweb è sul tema dei conflitti, del culto della guerra, della cultura della pace: cosa volete dire su questi argomenti? Vi solleticano la fantasia?

Daniela Marsino:
Si, anche se mi sembrano molto complessi.
Hermes Mangialardo:
Bello, bello, bello! Non bisognerebbe mai stancarsi di parlare di pace!
Maurizio Brancaleoni:
No, macché. Io ci ho provato, davvero, a accettare di partecipare come giurato, ma con un tema così non ce l'ho fatta. Poi mi è arrivata la mail di presentazione, e la situazione è diventata disperata: l'assalto del virus da agone ormai non si poteva più respingere. Risultato: ci provo anche quest'anno.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Beh... Il tema è molto serio... Forse troppo... Non me la sento di scherzare su queste cose, e fare un lavoro serio lascia minori alternative. D'altro canto, vi sono veramente pochi giochi su questo argomento, c'è veramente la possibilità di creare qualcosa di nuovo. Inoltre, mi sento assolutamente d'accordo con questi temi, il che aiuta molto.
Teresa Piccininno:
Il tema di quest'anno è spinoso e molto delicato. Interpretarlo è davvero complesso: facile cadere nel luogo comune, facile esasperare, facile banalizzare. Una bella prova!
Mattia Francesco Laviosa:
È sicuramente un tema interessante che può dare molti spunti di riflessione…Il rischio, secondo me, è quello di scadere nel banale. Credo che per affrontare un argomento del genere sia necessaria una buona dose di originalità, ma soprattutto di ironia e di cinismo. Solo così si può evitare di raccontare storie facilone fatte di retorica e patetici buonismi.
Dhanank Pambayun:
Guerra e pace sono temi eterni, ogni volta possono offrire nuovi spunti per idee.
Luca Frattini:
Vi rispondo con una mia vecchia vignetta (della serie: "fumettari, gente schiva e di poche parole"):
vignetta di Luca Frattini
Clicca sull'immagine per ingrandire.
La splash intro realizzata da LUCA FRATTINI per la quarta edizione di aniMOweb
splash intro di Luca Frattini
Nicola Brusco:
Non molto... credo che ci girerò intorno, è difficile affrontarli direttamente facendo satira. E "jazz christ", la serie a cartoni animati di un gesù postmoderno che vive in Israele in era postatomica, è ancora solo in fase di progettazione.
Marina Gigante:
Penso di partecipare alla quarta edizione, ho una mezza idea e qualche personaggio sulla carta.
Carlotta Emmanuele:
Più che solleticare fantasia mi fanno riflettere su quanto sia attuale e sempre più pressante la guerra, il terrorismo e la paura che ne consegue. Ho la bandiera della pace appesa alla mia finestra, ma vorrei che fosse la realtà in cui vivere e non un sogno appeso al balcone.

PROGETTI FUTURI
Vorremmo sapere qualcosa sui vostri progetti in corso e futuri. Fra 10, 20, 30, 40, 50 anni come vi vedete? Vi immaginate a fare le stesse cose che fate ora?

Daniela Marsino:
Spero di continuare nel mondo della grafica.
Hermes Mangialardo:
Proprio in questi giorni comincerò a lavorare sugli effetti 3D per una casa di postproduzione cinematografica… speriamo che la mia passione si trasformi in qualcosa di più e che tra 10, 20, 50 anni sia ancora a lavorare con le immagini e la grafica!
Maurizio Brancaleoni:
Prevedere dove sarò tra 50 anni? Sottoterra? Va' là, mano in tasca e cambiamo discorso. È che per le mie abitudini si va un po' troppo in avanti, le mie facoltà divinatorie di solito non superano i 5 giorni, più o meno. Quindi, molto più a breve termine per il prossimo periodo mi piacerebbe pensare a un'Obras che si espande includendo persone sempre più speciali, che poi in realtà è ciò che sta accadendo, vero Yousef?. E magari allargando il giro dei clienti anche in Europa o meglio ancora nel mondo. E infine, sogno dei sogni, riuscire a trovare clienti che desiderino provare a vivacizzare il sito non solo con intro o pagine dinamiche ma finalmente con giochi sempre più coinvolgenti. Fantascienza, eh? Oh, beh, sognare non costa nulla. Ancora.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Spero di poter iniziare a fare queste cose per lavoro. Comunque, mi diverto molto e non vedo ragioni di smettere.
Teresa Piccininno:
Di progetti futuri ne ho veramente parecchi. Mi piacerebbe, ad esempio, partecipare alla prossima edizione di aniMOweb e, per questo, spero che il tempo non mi tradisca. Del resto preferisco non parlare... per scaramanzia!
Mattia Francesco Laviosa:
Attualmente sto lavorando ad un nuovo corto in Flash e sono in piena fase progettuale.
Spero di riuscire a presentarlo ad Annecy 2006.
Se proprio posso fantasticare, mi auguro, in un prossimo futuro, di riuscire ad espandere la mia società di animazione (assumere personale, avere una bella e grande sede) e poter lavorare a progetti propri anziché lavorare unicamente per terzi!
Il mio sogno più grande è realizzare il lungometraggio in animazione 2D di un progetto che ho da tanti anni, al quale ho dedicato molte energie e che mi piace davvero molto: Monnalisa.
Dhanank Pambayun:
Farò sempre qualcosa che amo, tra 30 anni.. mmm.. spero che le mie opere sbancheranno nel mondo... :)
Nicola Brusco:
- Betsamidis, a volte non hai l'impressione che il passato sia già successo?
- Inquietante, Astur! A volte ho pure la sensazione che il futuro debba ancora accadere!
Marina Gigante:
Ho scoperto Flash realizzando siti e l'animazione mi diverte, vedere i miei omini che raccontano una storia è molto gratificante; in questa parentesi Tunisina ho intenzione di riprendere un po' le cose che avevo tralasciato per mancanza di tempo come la pittura e sicuramente avrò molto tempo anche da dedicare al mio nuovo cartoon.
Non faccio progetti a lungo termine!
Carlotta Emmanuele:
Nei ritagli di tempo sto realizzando siti internet per amici e gruppi, sono alla mia prima esperienza in questo campo, ma mi sto divertendo. Per il futuro non so, spero di trovare un lavoro che mi permetta di lavorare in flash.

INFINE…
Come ultima cosa, fatevi una domanda e poi datevi una risposta. O se non volete fare ciò occupate questo spazio per lanciare il vostro proclama ai visitatori del sito aniMOweb (non siate troppo megalomani), oppure descrivete il vostro programma per convincere gli elettori a votarvi (se ci fossero le elezioni), parlate della vostra filosofia di vita, citate un proverbio, citate una massima, fate un disegno, improvvisate una animazione in Flash, mandateci una foto o un video (ve li pubblichiamo), insomma concludete questa intervista a vostro piacere...

Daniela Marsino:
Concludo con una frase trovata in un giornale:
La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla
(Hume)
Hermes Mangialardo:
"…Basta leggere le righe di neri scarabocchi, e tutto risplende…" (Syd Barrett)
La splash intro realizzata da Hermes Mangialardo per la quarta edizione di aniMOweb
splash intro di Hermes Mangialardo
Maurizio Brancaleoni:
Da quando ho trovato questa foto bellissima, ogni volta che qualcuno mi diventa faticoso, ci penso e mi viene in mente che, con un po' d'impegno, "Non c'è nessuno così grasso o così grosso o così pesante che non si riesca a volergli bene". E comunque vale la pena provarci. Sempre.
immagine inviata da Maurizio Brancaleoni
Cliccare l'immagine per ingrandirla.
Dmitry Zhelthobriukhov:
Mettiamola come nello stile degli Academy Awards :) Vorrei ringraziare la Provincia di Modena che ha reso tutto questo possibile and auguro grande fortuna per i progetti futuri.
La splash intro realizzata da Dmitry Zheltobriukhov per la quarta edizione di aniMOweb
splash intro by Dmitry Zheltobriukhov
Teresa Piccininno:
Non so che dire, per cui vi invio un autoritratto/scatto :)
foto inviata da Teresa Piccininno
Cliccare l'immagine per ingrandirla.
Dhanank Pambayun:
Sii una Rockstar prima di morire...
Alcune foto tratte da una mostra di Dhanank Pambayun tenutasi dal 25 al 27 Agosto 2005 al quarto piano del Gramedia Bookstore di Yogyakarta in Indonesia (cliccare le immagini per ingrandire):
Foto della mostra di Dhanank Pambayun    Il poster della mostra di Dhanank Pambayun   
GodMilk di Dhanank Pambayun    Lovesick di Dhanank Pambayun
Nicola Brusco:
Saluto gli oganizzatori che sono delle belle teste!!!! :)
Mi spiace solo che non ci sia gente così in veneto, e mi tocca sempre varcare il Po!!!
Ciao e buon lavoro
Marina Gigante:
Vi mando un breve lavoro che ho realizzato per la manifestazione Torino Flash Festival 2005.
Salti creativi
Carlotta Emmanuele:
Che dire? Spero di riuscire a partecipare anche quest'anno. Buon lavoro a tutti!



ALCUNE NOTE SULLA COMPETIZIONE

aniMOweb prevede un concorso con premi che vengono assegnati da giuria, pubblico e sponsor. Per la quarta edizione ora in corso ad esempio il budget dei premi ufficiali e' di oltre 8.800 Euro su 14 premi. Sono previsti inoltre alcuni premi ancora da definire in dettaglio da parte di alcuni sponsor. E' inutile negare che per molti autori e autrici che partecipano ad aniMOweb la possibilita' di vincere un premio aldilà del valore venale può rappresentare una possibilità di mettere in evidenza il proprio lavoro, di farsi conoscere da un pubblico più ampio ed eterogeneo, pur nei limiti dell'iniziativa.
L'aspetto competitivo è tipico di concorsi e festival in cui tanti partecipano, pochi vincono.
L'assegnazione dei premi è però anche almeno in parte il frutto di tanti fattori, tra cui quello delle particolari composizioni delle giurie, e di come queste svolgono il loro lavoro. Giurie composte in modo differente, per qualunque festival e concorso e non solo per aniMOweb, avrebbero potuto fornire risultati almeno in parte differenti, ottenendo valutazioni diverse dalla somma delle preferenze soggettive di altri possibili giurati. Questo concetto deve risultare a nostro avviso importante agli stessi vincitori dei premi, per continuare il loro lavoro in umiltà, consapevoli che oltre al loro merito innegabile esistono sempre anche delle componenti aleatorie che possono avere favorito la propria vincita.
A volte lo stesso discorso è valido anche nell'ambito della distribuzione dei premi, chi ha vinto un secondo o un terzo premio, con un'altra giuria avrebbe potuto vincere un primo premio e viceversa.
La dipendenza in parte dal caso delle vincite dei premi vale poi a prescindere dalle considerazioni relative alle diverse condizioni in cui ciascuno ha affrontato il tema, con più o meno tempo a disposizione, con maggiore o minore disponibilità economica per usufruire del miglior software, della migliore strumentazione hardware, con maggiore o minore background culturale specifico sul tema proposto, con maggiore o minore o diversa padronanza della tecnica frutto in questo caso spesso del maggiore impegno profuso e del talento potenziale, ecc.
Vogliamo qui cogliere l'occasione per svolgere una riflessione sul concetto stesso di concorso competitivo con premi con riferimento ad aniMOweb.
Vi sono tante iniziative molto interessanti anche nel web che rifuggono dal concetto di competizione, spesso sinonimo di ingiustizie e di frustrazioni per coloro che non vincono. Queste iniziative preferiscono portare avanti la varietà e la molteplicità dei contributi, e in esse prevale il concetto di collaborazione. E da queste iniziative spesso fuoriescono lavori bellissimi e a volte più interessanti rispetto a quelli che vengono proposti nei festival, con uno spirito diverso che si avverte chiaramente.
Il concetto di competizione viene invece spesso associato al merito e rifuggito per motivi più o meno ideologici anche perché spesso risulta difficile fare delle valutazioni globali sul merito senza tenere conto delle condizioni da cui uno parte, le condizioni come si diceva prima in primo luogo economiche, di tempo a disposizione ecc....
La competizione come la vorremmo intendere con aniMOweb non e' tanto tra i partecipanti tra loro, quanto tra i partecipanti con sè stessi, nell'affrontare il tema con il proprio stile nel miglior modo possibile, cercando di cogliere l'occasione per una propria crescita sia culturale sia magari sotto il profilo dell'uso degli strumenti, con l'intento di dare un contributo, di presentare il proprio punto di vista, in definitiva di migliorarsi e di vivere un'esperienza interessante. Poi se viene la vincita di un premio cio' e' fantastico, ma questa e' una cosa troppo aleatoria da poter prevedere e forse non ha senso avere troppe aspettative per poi stare troppo male se tutto non va come sperato.
Lo stimolo principale per partecipare dovrebbe quindi essere quello di migliorare sè stessi, da qualunque posizione uno parta.
Non vincere un premio non deve essere mai considerata una tragedia, potrebbe al limite rappresentare l'occasione per un momento di svolta, in una direzione piuttosto che in un'altra, magari in direzione di voler ulteriormente perfezionare la propria tecnica anche imparando dal confronto con gli altri, nel cercare un proprio stile in modo più definito, nello sviluppare una metodologia di lavoro più proficua, magari ancora per cercare altre strade percorribili.
I lavori premiati dovrebbero nelle intenzioni rappresentare le punte di un'opera collettiva a tema, prendendo a spunto il concetto di opera collettiva proprio dalle iniziative che rifuggono del tutto dai concetti competitivi di cui si parlava prima. Rispetto a quel tipo di iniziative aniMOweb si pone in una situazione in parte diversa ma non tanto distante, in una situazione in cui la competizione per i premi non viene esclusa, considerando principalmente che un premio rappresenta uno stimolo in piu' a partecipare e a superarsi e che le caratteristiche consolidate e intrinseche di un concorso con premi costituiscono un mezzo in grado forse di fornire una maggiore visibilità e di captare maggiormente l'attenzione del pubblico, in un mare infinito di iniziative culturali che si sovrappongono.
Data la preponderanza dell'aspetto legato ai contenuti relativi al tema asssegnato, l'attenzione degli organizzatori del concorso cerca in un qualche modo di portare avanti la globalità dei punti di vista espressi, di portare avanti tutti i lavori dei partecipanti ammessi in concorso e non solo i vincitori dei premi. Questo concetto è evidente ad esempio nei DVD di aniMOweb 2003 e 2004 che contengono tutti i lavori in concorso posti sullo stesso piano, senza parlare di "vincitori" e "vinti" e questo concetto lo ribadiamo proprio in questa news che deve pur essere in un qualche modo di "celebrazione" dei premiati della scorsa edizione, oltre che un momento per "carpire" dagli stessi qualche ulteriore idea sul proprio modo di porsi ed agire.
Il nostro intento rimane quindi quello di portare avanti l'insieme, certo riferendoci ad opere realizzate da autori che sappiano un minimo usare gli strumenti richiesti, che producano lavori coerenti con le norme del regolamento e delle linee guide, in primo luogo per quanto riguarda la coerenza con il tema assegnato.
Per presentare pubblicamente una edizione di aniMOweb si cerca di mettere in mostra in primo luogo le opere piu' riuscite - sempre secondo il giudizio delle particolari giurie, del pubblico e degli sponsor - a prescindere dalle condizioni di partenza che abbiano portato alla realizzazione delle opere stesse. Le opere premiate svolgono in parte una funzione in un qualche modo da "apripista" per la visibilità anche delle altre. Quindi ci sembra giusto che i lavori che siano stati in un qualche modo considerati di "punta" abbiano una maggiore visibilità, ma senza mai dimenticare del tutto l'aleatorietà che in parte ha portato alle vincite dei premi, senza mai dimenticare l'insieme dei punti di vista espressi e il lavoro di tutti quelli che hanno partecipato pur non vincendo.

VEDI TUTTE LE OPERE DI ANIMOWEB 2004




15/07/2008
I filmati di aniMOweb al Guerre e Pace Filmfest 2008 di Nettuno
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01/07/2008
Nina Paley premiata ad Annecy 2008
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16/10/2006
aniMOweb al Web and Music Festival 2006
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13/06/2006
AniMOweb alla Festa della Cooperazione e della Solidarietà Internazionale
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21/04/2006
Control Arms e aniMOweb
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16/02/2006
I premi ufficiali del concorso e i premi degli sponsor
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15/02/2006
Luca Raffaelli presenta la cerimonia di premiazione della quarta edizione di aniMOweb
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12/01/2006
AniMOweb all'Università La Sapienza di Roma
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19/10/2005
Pubblicato il DVD di aniMOweb 2003
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Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Marzo, 2003